Katherine in mutande sul set

Katherine in mutande sul set

Fare l’attore non è una cosa facile, soprattutto quando ci sono scene che mirano a mettere in ridicolo. Ma è proprio in questi frangenti che viene fuori il talento dell’artista. Lo può confermare Katherine Heigl, costretta nel suo ultimo film a girare una scena all’aperto in mutande. Non nuda o sensualmente svestita, cose che sicuramente avrebbero esaltato il fascino della bionda formosa di “Grey’s anatomy” e di “27 volte in bianco”, ma semplicemente in slip.

Le immagini di questa scena del film, il cui titolo originale è “The ugly truth”, sono finite immediatamente su internet e ritraggono l’attrice senza gonna né pantaloni mentre si presenta alla cassa di un parcheggio. A sua difesa si può dire che contrariamente a Sharon Stone (per fare una citazione colta) o Paris Hilton e Britney Spears, almeno Katherine le mutande le porta!

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Emma gioca a fare la sexy

Emma gioca a fare la sexy

Brava ragazza solo sul copione? Lo temono i genitori di Emma Watson (nonché produttori della fortunata saga dedicata al maghetto Harry Potter, dove l’attrice dà il volto al personaggio dell’ingenua Hermione) che, raggiunta la maggiore età (ha festeggiato da poco i suoi primi 18 anni e per quell’occcasione ha registrato un video per i suoi fan), sembra amare le cattive compagnie. Come se non bastasse, la Watson ha pensato bene anche di dare una svolta sexy al suo look. La giovane attrice sembra infatti avere un debole per i bad boys. La Watson è stata più volte pizzicata con ragazzi poco raccomandabili. Primo fra tutti il burrascoso rocker Johnny Borrell, amico di Pete Doherty, dal passato burrascoso e di dieci anni più vecchio di lei.

Frequentazioni che metterebbero in ansia qualsiasi genitore. E così è stato anche per quelli della Watson che, per paura che la loro figliola possa compromettere la sua immagine di brava ragazza, che da sempre l’ha circondata e la lega al personaggio che interpreta sul grande schermo (Hermione, per l’appunto), hanno deciso di vincolare il suo nuovo contratto milionario alla sua buona condotta. «Emma è una ragazza sveglia, ma c’e la paura che qualcuno approfitti della sua fama e s’inventi qualche storiella per far soldi – ha detto una fonte Usa al Daily Mail -. È stata avvertita che qualcuno potrebbe tentare di sfruttarla in vari modi. e per lei è particolarmente difficile, dato che è l’unica star femminile del film. Temiamo che qualche ragazzo s’inventi qualcosa che possa danneggiarla. Questo è uun film per ragazzi e non possiamo correre certi rischi. Ma siamo convinti che Emma ne sia consapevole».
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Katie Holmes in fuga

Katie Holmes in fuga

Domani la piccola Suri Cruise compie due anni, ma oltre ai regali ricchissimi che tutti s’immaginano finiscano tra le mani dei bimbi vip (in effetti si parla di presenti per 20mila dollari, ma in casa i soldi non sono un problema, visto che Tom vuole comprare una squadra di calcio con David Beckham), potrebbe avere una brutta sorpresa: avere mamma e papà distanti migliaia di miglia l’uno dall’altra o, peggio ancora, in lotta per vincerne la custodia.

Secondo diversi noti settimanali Usa, infatti tra Tom e Katie Holmes ci sarebbe grossa crisi. Dopo ripetuti allarmi – sul peso in picchiata di lei, sull’ossessione di lui per la riservatezza, sui divieti imposti da Cruise sulle frequentazioni di Katie e sulla sua insofferenza nei confronti di Posh Spice -, pare proprio che sia giunto il momento per i due attori di separare le strade.

Secondo Star Magazine, «Katie vorrebbe fuggire dal suo attuale stile di vita, sempre iper-controllata dall’occhio vigile del marito, e sta pensando di rifugiarsi a Manhattan per quella che sarebbe una sorta di prova generale della separazione (per una scrittura a Broadway, ndr). Lei ha un disperato bisogno di starsene un po’ per conto suo, ma difficilmente Tom le farà portare con sé anche Suri. Anzi, le ha già detto: “Se vuoi andare a New York, bene, ma io vengo con voi”».

Secondo la stessa rivista, Tom «quando si tratta di Suri vuole prendere tutte le decisioni, ha imposto un sacco di regole e in famiglia si creano grossi conflitti». Tanti e tali che, come titola In Touch, tra i due «è finita»: «Katie ne ha piene le scatole di fare la perfetta mogliettina. Dopo tre anni di relazione la Holmes si è resa conto di volere molto di più di quel che Tom è in grado di darle».

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Mister Ikea, il “tirchio” milionario che usa l’autobus

Mister Ikea, il “tirchio” milionario che usa l’autobus

Per alcuni è un risparmiatore, ma per altri è solo coerente con la filosofia dei mobili a basso prezzo che ha inventato. Comunque la si pensi, Ingvar Kamprad, fondatore dell’impero Ikea, conduce una vita frugale.

Un povero pensionato – Nella classifica mondiale delle persone più ricche è al settimo posto, ma in realtà vive come un modesto pensionato. Guida una vecchia Volvo degli anni ‘90, a fare la spesa ci va nel pomeriggio quando i prezzi sono più bassi che al mattino e quando viaggia predilige i voli “low cost”.
Tra vizi e capacità imprenditoriali – Dell’ottantunenne imprenditore riferisce il tabloid
Daily Mail. Ne parla come di un uomo dedito all’alcolismo da sempre, molto parsimonioso, quasi tirchio e con un passato da simpatizzante nazista in gioventù.
Il gigante mondiale dei mobili componibili ha lasciato le redini dell’impero ai tre figli, Peter, di 44 anni, Jonas di 41 e Matthias di 39 e si è stabilito in un cottage in Svizzera. Naturalmente rigorosamente arredato con mobili e oggetti Ikea montati da lui stesso!
Troppo modesto anche nell’aspetto – Dunque Ingvar Kamprad è un uomo comune, nella vita come nell’aspetto: tanto che ha rischiato di non poter ritirare il premio come “businessman” dell’anno poiché le guardie del corpo impegnate per la serata, vedendolo arrivare in autobus non volevano farlo entrare.
Barba e capelli solo 7.50 euro – Anche quando si trova a Londra l’imprenditore svedese non si concede “lussi”: evita di muoversi in taxi e sceglie la metropolitana o l’autobus. Si vanta anche di avere lasciato il suo parrucchiere di fiducia dal quale si serviva da anni per uno che per lo stesso servizio lo fa risparmiare perché gli costa solo 7,50 euro.

Tirchio per dare il buon esempio – Del suo essere avaro egli stesso dice: “Con i soldi sto abbastanza attento. Sono una specie di scozzese di Svezia. D’altronde se incomincio a comprare beni di lusso spingo gli altri a imitarmi ed è importante che i leader diano il buon esempio”. A riprova di questo, mister Ikea per esempio non frequenta ristoranti costosi e locali di lusso. Il massimo forse lo ha raggiunto quella volta che, per il suo spiccato senso del risparmio, ha ripiegato e consegnato al sindaco del suo paese il nastro inaugurale della statua a lui dedicata. Porgendogliela avrebbe detto: ” Può essere ancora usato”.
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Tredicenne da guinnes, gonfia 213 palloncini con il naso.

Tredicenne da guinnes, gonfia 213 palloncini con il naso.

Vuole realizzare il sogno di entrare nel Guinness World Records e per questo ha gonfiato 213 palloncini con il naso.

Gonfia i palloncini con la narice – Andrew Dahl, 13 anni, è riuscito a gonfiare in un’ora i palloncini soffiandoci dentro con una narice per volta. Al padre del ragazzo, Doug, il compito di accertarsi che ognuno di essi misurasse almeno 20 centrimetri, cioè il diametro minimo stabilito, mentre la madre ha tenuto il conto.
A febbraio un altro tentativo – Lo scorso febbraio, Andrew aveva già tentato l’esperimento ed era riuscito a gonfiare “appena” 184 palloncini ma era stato escluso perché il padre lo aveva aiutato a legarli. Questa volta il ragazzo, per non correre rischi, ha pensato bene di fare tutto da solo.

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Vietato fare le smorfie ai cani, le leggi assurde

Vietato fare le smorfie ai cani, le leggi assurde

Conoscere a memoria tutte le leggi in vigore nel paese in cui si risiede, per la maggior parte delle persone, è inverosimile. I più attenti e curiosi, però, non solo le conoscono ma si divertono a cercare e segnalare quelle più incredibili, magari finite nel dimenticatoio e quindi non più applicate, ma non per questo abrogate. Sapevate ad esempio che a New York, in America, è vietato fissare con occhi maliziosi ua donna? I trasgressori rischiano una multa di 25 dollari. Si tratta di una vecchia legge ancora in vigor. Oltre alla multa l’uomo colto sul fatto rischia anche una seconda condanna: l’incriminato è costretto ad indossare “un paio di paraocchi da cavallo” ogni volta esce di casa.

Comunque sia questa non è la sola stranezza segnalata dagli utenti. A Forest City, nel North Carolina, è illegale portare una spara-piselli ad una parata. A Paulding, nell’Ohio un poliziotto può mordere un cane per calmarlo. Una strana legge, che vede ancora volta protagonisti i casi, è oggi in vigore in Oklahoma. In tutto lo stato, le persone che fanno la “faccia brutta” ai cani, possono essere multate e incarcerate. A Tulsa, sempre nello stato di Oklahoma, è vietato aprire una bottiglia di soda senza la sorveglianza di un tecnico autorizzato.
Una legge danese vieta invece ad un conducente d’auto di accendere il proprio mezzo se sotto il veicolo c’è sdraiato qualcuno. Dura infine la vita dei pedoni cinesi. Pare infatti che i conducenti di veicoli a motore possano esser multati in caso diano loro la precedenza, anche se si trovano su un passaggio pedonale. Molte di queste norme, fortunatamente, sono in vigore soltanto formalmente ma nessuno sembra oggi osare applicarle.

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Mercedes SL 2008: Intramontabile Stella

Mercedes SL 2008: Intramontabile Stella

La sigla sta per “Sport Leicht”, in italiano “Sportiva Leggera”, ma significa quello che piaceva sentir dire delle fuoriserie di una volta, 51 anni fa.. Ecco, 51 anni di vita al top del listino Mercedes senza interruzioni spiegano esattamente la SL. Tra i miti e le leggende dell’automobilismo, questa non solo resiste ma rilancia, sopravvive comunque a qualsiasi moda e perfino alle bizze che fa la casa di Stoccarda. Alle idee chiare che talvolta sembra proprio non avere. Dopo un matrimonio infelice durato circa un triennio, Mercedes e la Scuderia McLaren divorziano, almeno per quanto riguarda la produzione di vetture di serie: la supercar SLR è stata giudicata inadeguata a reggere il ritmo di modelli di stile assoluto come le Aston Martin, oppure a competere ad armi pari con la meccanica raffinatissima di una Ferrari 599. Per SLR, è stato tutto inarrivabile, ed è arrivato il capolinea. E da dove si riparte se non da Mercedes SL? La factory tedesca HWA, nuovo partner della stella di Stoccarda, sta allestendo una nuova “High-Performance Sport Car” chiamata SLC, basata su un altro fantomatico progetto denominato SL Black Series: meccanica evoluta al massimo e prestazioni da urlo, ma prendendo come riferimento (guarda il caso..) proprio la intramontabile “Sport Leicht”, e rubando a lei soluzioni meccaniche a piene mani.. Forse ci piacerebbe anche dirvi di più, ma le informazioni ufficiali latitano e.. anche la voglia… La Star vera è già sul palcoscenico , ed è Mercedes SL 2008, anche se adesso da mito solitario diventa famiglia di modelli dai prezzi compresi tra 84.000 a 230.000 euro.. La versione “base” ( con tutto il coraggio che ci vuole a dirlo..) è la SL 280 con il motore V6 3.000 da 231 Cv e prezzo a quota 84.360 euro, poi la SL 350 da 316 Cv da 90.960 euro e la SL 500 V8 da 388 Cv per 111.930 euro. Se vi bastano le SL normali, fermiamoci alla SL 600 V12 da 147.040 euro , ma se il gusto è ancora più spinto, pronunciamo tranquillamente la sigla magica “AMG”: 147.040 euro per la SL 63 V8 da 525 Cv oppure 229.090 euro per SL 65 V12 da 612 Cv. Chiunque avrebbe voglia di chiedere perché mai Mercedes si sia avventurata in progetto esteticamente discutibile come la SLR, e adesso spenda soldi e credibilità cercando di riparare, fare meglio.. Chiunque ha avuto la fortuna di guidare una SL difatti ancora se lo chiede. Abbiamo avuto 51 anni per risolvere un dubbio. Che dite, bastano?
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Infiniti FX50

Infiniti FX50

Questo originale SUV mostra particolari come il cofano allungato, l’ampio passo e gli i corti sbalzi, che conferiscono alla vettura una connotazione sportiveggiante e un movimento di forme del tutto inedite.La FX50 ripropone lo stile esterno morbido e sportivo del suo predecessore, ma con linee più levigate e da nuovi particolari e da una più spiccata aerodinamicità.

La parte anteriore è dominata dalla tipica griglia brillante Infiniti a doppio arco, con fendinebbia di serie e proiettori Bi-Xeno, sensori crepuscolare e Adaptive Front lighting System di serie.Il motore, con cambio automatico a 7 rapporti e ad un sistema di trazione integrale intelligente, è un nuovo V8 a 32 valvole da 5,0 litri di cilindrata con sistema VVEL di variazione di alzata e fase delle valvole, con una potenza massima di 390 cavalli e una coppia massima di 500 Nmtempo.

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Intervista con Amy Adams

Intervista con Amy Adams

Forse non tutti lo sanno, ma Amy Adams è italiana. O meglio: essendo nata in Italia (nella base Nato di Aviano, per la precisione), possiede la doppia cittadinanza. Questo, naturalmente, unito al fatto che al cinema ha spesso interpretato ruoli brillanti (accanto ad altri più drammatici) non può non renderla simpatica agli abitanti del Belpaese.

Abbiamo approfittato dell’uscita dell’edizione in DVD del filmCome d’incanto” (di cui Amy è protagonista) e della disponibilità di casa Disney, per una breve intervista a distanza.

In particolare le abbiamo chiesto di come si sia trovata nei panni di Giselle, la principessa del mondo delle fiabe precipitata nella nostra realtà, e abbiamo scambiato quattro chiacchiere sul mondo delle favole in generale…

- Com’è stato calarsi nei panni di una principessa Disney?
Amy Adams -In realtà molto più facile del previsto. Penso infatti di essere sempre stata attratta da personaggio positivi e dotati di grande innocenza. Credo che con questa tipologia di personaggi ci sia un sacco di posto per l’esplorazione e la scoperta del ruolo e mi sono sempre divertita a interpretarli, ma, naturalmente, non ho trattato la parte in modo leggero e parodico. Al contrario: l’ho trattata come fosse Chekhov, o un altro ruolo drammatico e penso che alla fine la mia sincerità sia stata percepita.

- Hai dovuto studiare ogni vecchio cartone animato Disney, per immedesimarti meglio nella parte?
Amy Adams -In realtà no. E, d’altro canto, non ne avrei mai avuto il tempo, ma la cosa mi è andata a genio, perché non volevo trasformare la mia parte in un’imitazione di personaggi precedenti. Volevo creare qualcosa di nuovo. Ad ogni buon conto, nella mia infanzia la mia principessa preferita è sempre stata Cenerentola e, per certi versi, Giselle le somiglia, anche se Giselle è un personaggio che sento ancora più vicino. Ciò che mi affascina, in lei, è il senso della possibilità: non è nata principessa e all’inizio la identifichiamo semplicemente con una ragazza normale. La sua storia dimostra che puoi avere origni umili e diventare speciale in ogni caso.

- Qual è la difficoltà principale che hai incontrato?
Amy Adams -Il vestito! Da solo pesava venti chili e me li sentivo premere tutti sui fianchi. Quando lo indossavo mi sembrava di essere in trazione e non potevo muovermi normalmente in avanti o indietro, perché altrimenti il costume sarebbe collassato. Alla fine, comunque, penso che abbia aggiunto realismo ai movimenti del mio personaggio. Come sempre: non tutti i mali vengono per nuocere…

- Come persona in carne e ossa, invece, quando hai smesso di credere alle favole e alle principesse?
Amy Adams -Oh, ma in realtà ci credo ancora! Penso che tutte le ragazze e le donne amino sentirsi delle principesse, magari anche solo per un giorno. Credo che questo sia uno dei motivi per cui l’industria intorno all’organizzazione dei matrimoni prosperi così tanto. Ti va di vivere un momento da favola, nella tua vita, e penso che molte donne se lo godano appieno. Per quello che riguarda il principe azzurro, invece… beh! La tua idea di perfezione cambia, quando cresci, perché cresce insieme a te e io personalmente sono stata molto fortunata a trovare qualcuno che corrispondesse alla grande alla mia idea adulta di principe ed è senz’altro una persona meravigliosa!

- A proposito di principi azzurri… sei riuscita a creare il feeling giusto con Patrick, sul set?

Amy Adams -(ride) Beh!… diciamo che, se non riesci a creare il feeling giusto con mister McDreamy (soprannome appioppatogli nella serie Grey’s Anatomy – ndR), ossia con qualcuno così affascinante come Patrick Dempsey, allora non so proprio con chi tu lo possa creare… No, davvero, lavorare con lui è stato meraviglioso. Sul set si è comportato da amico e cavaliere e mi è stato realmente di grande aiuto. Una presenza generosa ed energetica!

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Pete Doherty in carcere continua a drogarsi

Pete Doherty in carcere continua a drogarsi

Il carcere non serve per tenere lontano Pete Doherty (nella foto) dalla droga. Secondo quanto rivela il ‘Sun’, il cantante 29enne, in carcere per non avere seguito la terapia di disintossicazione ordinatagli dal giudice, si sta indebitando con altri carcerati affinché gli passino eroina. Doherty è stato condannato a tre mesi e mezzo di carcere la scorsa settimana per possesso di droga e si trova ora in un’area riservata ai tossicodipendenti del carcere londinese di Wormwood Scrubs.

Nonostante i medici gli stiano somministrando metadone, il musicista non riesce a fare a meno della droga e riesce comunque a procurarsi l’eroina che si inietta di nascosto. ”E’ incredibile come la voglia ancora. Lo hanno messo dentro per obbligarlo a smettere, ma Pete continua ad alimentare il suo vizio”, ha detto un altro carcerato.

Il cantante – che divide la cella con uno spacciatore di 28 anni – pare sia trattato come una celebrità anche in prigione, sia dai secondini che dagli altri detenuti, molti dei quali gli chiedono autografi.

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